Home Blog

Come pulire i diversi tipi di pavimenti

Il parquet in legno

Uno dei pavimenti che si incontra più facilmente nelle case è il parquet di legno che è piuttosto facile da pulire, basta avere delle piccole accortezze suggerite direttamente da una valida impresa di pulizie Roma. il pavimento in legno si deve pulire con un prodotto specifico e poca acqua, meglio farlo quasi a secco o passare subito dopo il moccio un panno asciutto per evitare che l’eccesso di acqua vada a infiltrarsi tra le fughe. Imbarcando le delicate e pregiate assi. Di tanto in tanto, il pavimento sarebbe da lucidare con la cera e la lucidatrice che ha un’impresa di pulizie Roma.

Il laminato

Un altro pavimento in legno che capita di avere in casa è il laminato che però ha delle caratteristiche diverse. Si tratta di una pavimentazione che è realizzata sì in legno ma ha subito dei trattamenti particolari che l’hanno resa molto resistente e anche impermeabile, grazie allo stato in vinile sulla superfice per cui la pulizia può essere fatta in maniera più tranquilla, senza particolari attenzioni.

Il pavimento in marmo

Un pavimento molto bello che è anche difficile da tenere bello e pulito è quello in marmo che richiede qualche cura in più. In commercio si trovano molti prodotti specifici per questo tipo di pavimentazione che ha il problema degli aloni e delle goccioline di acqua che asciugandosi lasciano la macchia. Un pavimento così va lucidato da un’impresa di pulizie Roma.

I rivestimenti con le piastrelle

Le piastrelle sono il sistema più diffuso per rivestire non solo i pavimenti ma anche parte del muro negli ambienti più umidi come il bagno e la cucina. La loro pulizia è piuttosto semplice ma il problema sono le fughe, cioè gli spazi tra una piastrella e l’altra dove si deposita lo sporco che le rende nere. L’ideale sarebbe chiamare un’impresa di pulizie Roma che con la vaporella scioglie lo sporco depositato e le fa tornare chiare come in origine.

Le FAQ sul noelggio di un furgone

Quando si noleggia un mezzo?

Le ragioni che spingono al noleggio di un mezzo possono essere molto diverse. Molte volte, chi noleggia un furgone lo fa perché è alle prese con un trasloco fai da te. in assenza degli esperti, serve un mezzo molto valido per velocizzare le operazioni di trasporto. Un mezzo di questo tipo in una situazione come questa porta diversi benefici ma i vantaggi sono comune alti anche per chi noleggia un furgone per il trasporto di un gruppo di persone: per una cerimonia, una festa, una partita in trasferta o per altri motivi il furgone a noleggio è un’ottima soluzione. Infine, c’è anche chi ha bisogno di un furgone per il suo lavoro; se l’uso che ne deve fare è saltuario, allora non conviene acquistare un mezzo ma meglio noleggiarlo solo per il periodo in cui serve senza spendere troppo.

Come si paga il noleggio?

Per il pagamento di un furgone a noleggio si accorda con la società in base anche dal periodo del noleggio. Se si dovesse trattare di un paio di giornate, può essere pagato tutto in un’unica soluzione o anche dilazionato. Se il noleggio dura più tempo, si può prevedere una rata con scadenza mensile o con un altro orizzonte temporale che può venire definito in fase di stesura del contratto.

Che coca comprende la rata?

La rata del noleggio do un mezzo come il furgone è onnicomprensivo, questo vuol dire che si tratta di un pagamento che non prevede altri versamenti o spese a proprio carico. Costi come quello dell’immatricolazione, dell’assicurazione e del bollo sono già sostenuti dalla società dove noleggiare un furgone a Roma. Nemmeno i costi di manutenzione e revisione sono a carico di chi ha fatto richiesta del noleggio ma tutti sostenuti dalla società, anche sul lungo periodo.

Che succede alla scadenza del noleggio?

Quando il periodo concordato di noleggio è concluso, il furgone deve essere restituito alla società dove noleggiare un furgone a Roma senza pagare nessuna maxi rata finale. Se lo si desidera si può prolungare il noleggio oppure tornare e noleggiare un altro mezzo, magari più adatto dopo le mutate esigenze.

 

Tutti i buoni motivi per chiamare il carroattrezzi

Il carroattrezzi svolge un servizio molto importante per tutti quanti i cittadini. Non è raro che una persona abbia bisogno di lui. Ciò comporta che ogni guidatore, dovrebbe sempre avere a disposizione il numero di un carro attrezzi Roma di fiducia da chiamare.

 

Ma quali sono i motivi per chiamarlo? Prima di tutto sappiate che i carroattrezzi non si occupano sempre di rimuovere il veicolo di un vicino sbadato dal davanti dell’uscita del vostro garage. Anche se spesso questa è un’alternativa.

 

I carroattrezzi si occupano principalmente di aiutarvi quando vi trovate su strada e siete in seria difficoltà perché:

 

  • Siete rimasti con una ruota a terra ma non sapete assolutamente cambiarla oppure, non avete con voi gli attrezzi (o peggio, non avete dietro la gomma nuova)!. In questo caso interviene aiutandovi a liberare il prima possibile la strada. La fortuna è che non necessariamente dovrà portarla via, ma vi cambierà la ruota permettendovi così di tornare a circolare su strada.
  • Avete fatto un incidente stradale. Può capitare. Nella migliore delle ipotesi è un piccolissimo incidente e potete tornare a guidare la macchina non appena fatto il CID. Altre volte la macchina è distrutta e così, il carroattrezzi può portarla via.
  • Siete finiti in un fosso e non potete più uscire. Interviene anche in questo caso e grazie ai bracci meccanici riesce a portar fuori la macchina.
  • Siete vittime di un guasto improvviso. La macchina da un momento all’altro vi lascia a piedi e voi, non sapete assolutamente come fare per spostarla! Il carro attrezzi toglie l’auto dalla strada e la porta in officina così da ripararla.
  • Non avete mai prestato troppa attenzione a quella scheggia sul parabrezza, poi un giorno prendete una buca, fate una frenata brusca e… il vetro si frantuma e voi non potete più guidare!
  • Vi siete dimenticati di fare revisionare l’automobile e adesso è scaduta. Ciò comporta che non potete muovervi su strada. L’unica soluzione è di portarla dal meccanico e adempiere all’obbligo!

Cosa sono i prestiti cambializzati a domicilio?

Sono una forma di prestito ottenuto con un documento cambiario. Permette al soggetto che ne fa richiesta di ricevere l’importo a casa, con assegno circolare.

Spesso le cambiali vengono definite “prestiti a domicilio”. Questo perché si tratta di titoli che possono essere tenuti nella propria abitazione e, quando il contratto scade, deve essere ordinato il pagamento di una cambiale a garanzia del debito. Lo stralcio del titolo avviene solo a scadenza, dopo che è stata assunta l’obbligazione.

Si parla di prestiti cambializzati a domiclio quando:

  • Si riceve il capitale con assegno circolare
  • Quando la richiesta viene fatta a un’agenzia finanziaria nella zona di residenza
  • Quando si chiede una consulenza a domicilio.

Quali informazioni occorrono in una cambiale?

La cambiale regolarmente bollata, deve contenere le seguenti informazioni:

  • Denominazione del titolo (vaglia o pagherò).
  • L’ordine del pagamento di una certa somma o la promessa di pagare
  • Scadenza del pagamento accompagnata da luogo di pagamento
  • Nome, luogo, data di nascita di chi deve pagare
  • Il nome del beneficiario
  • Il luogo e la data di quando viene emessa la cambiale
  • Sottoscrizione di chi emette la cambiale.

Teniamo comunque di conto che le condizioni economiche possono essere più onerose rispetto a un’altra forma di prestito, così come le condizioni contrattuali più vincolanti. E’ bene ricorrere a questa forma di prestito solo quando il soggetto non ha la possibilità di accedere al denaro in altro modo, come ad esempio i soggetti senza busta paga, i cattivi pagatori o soggetti pignorati o protestati.

Serve comunque presentare una documentazione che attesti la condizione del reddito o della situazione lavorativa. Va consegnata anche la documentazione fiscale per le norme antiriciclaggio. I cittadini italiani devono presentare la carta d’identità o la patente di guida valida. I cittadini dell’UE e quelli extracomunitari invece, devono presentare il certificato di residenza oltre che il documento di soggiorno valido.

Cosa regalare ad un’amica per il compleanno

Cosa regalare ad un’amica per il compleanno
Chi di noi non ha un’amicizia, nata magari all’asilo oppure sui banchi di scuola o, perchè no, anche al lavoro o in palestra. Sicuramente questa amicizia oltre a coltivarla giorno per giorno vorrai manifestarla in un giorno importante quale il compleanno.
Conoscere i gusti
Se vuoi che il compleanno della tua amica sia un giorno speciale dovari pensare ad un regalo speciale e per fare questo devi assolutamente conoscere a fondo i gusti della tua amica. Sicuramente una torta fatta con le tue mani è un regalo adatto ad un’amica golosa ma, ad esempio, regalerai dei fiori o una pianta solo se sei piu’ che sicura che la tua amica non soffra di allergie ai pollini o che abbia oltre al pollice verde anche lo spazio per collocarla. Insomma scegliere un regalo per un’amica non è poi così semplice come sembra.
I regali adatti a tutte
Nella lista dei regali adatti a tutte sicuramente al primo posto figura il profumo preferito ed usato dalla tua amica, ma ci sta anche bene una bella trousse per riporre i vari rossetti ed ombretti. Le trousses sono oggetti che non bastano mai ed una in piu’, purchè di buon gusto e buona fattura, è sempre ben accetta.  Se l’amicizia è molto stretta e di lunga data  un bel  gioiellino, magari di una bella bigiotteria o in argento, può sicuramente essere gradito. Insomma molti sono gli oggetti che possono essere regalati ad un’amica per il compleanno ma se proprio la fantasia non ti assiste potrai sempre regalare una card regalo di qualche negozio famoso caricata con una cifra predefinita cosi la tua cara amica la spenderà comprando quello che desidera e soprattutto a suo gusto.

Stalattiti e laghetti: le curiosità delle Grotte di Frasassi

Non esiste essere umano al mondo che possa negare la bellezza e la particolarità delle Grotte di Frasassi, capaci di stupire ogni tipo di turista, anche quello meno legato al patrimonio naturalistico del nostro Paese.

 

Queste, che sono grotte carsiche, vennero scoperte negli anni Settanta e fu proprio in questo periodo che le autorità locali si mobilitarono allo scopo di proteggerle e di salvaguardare la loro integrità nel tempo.

 

Ancora oggi, grazie a questo impegno, le Grotte di Frasassi si possono ammirare in tutta la loro maestosità e si possono vedere le caratteristiche peculiari di ogni cavità.

 

Esse vedono, infatti, la presenza di molte stalattiti e stalagmiti, formazioni che, nel lungo periodo di 190 anni, sono state create dall’azione combinata dell’acqua e della roccia.

 

Alcune di queste sono molto grandi e sono state, per questo, rinominate dagli speleologi che si sono fatti ispirare dalle loro forme peculiari. Così, si potrà trovare il Cammello, l’Orsa, l’Obelisco ed anche i Giganti.

 

Inoltre, proprio l’acqua si convoglia ancora oggi all’interno delle Grotte di Frasassi, nelle quali si nota la presenza dei laghetti, che sono affiancati da quelli che vengono definiti pozzi. Essi sono delle vere e proprie cavità, che possono raggiungere anche la profondità di 25 metri.

Tutto quello che non deve mai finire nello scarico per non avere problemi

  1. Colle e vernici. Prodotti che contengono elementi tossici non devono mai finire nello scarico ma portati presso i centri di raccolta specializzati. La tossicità di certi elementi potrebbe uccide i batteri che purificano parte dell’acqua presente nel pozzo nero.
  2. Residui di cibo. Il cibo avanzato non andrebbe mai buttato nel lavandino perché potrebbe ostruire i tubi. È meglio munire il lavello di uno di quei tappi a filtro che blocca ogni pezzettino di cibo.
  3. Prodotti per la pulizia. I normali prodotti per la pulizia contengono sostanze chimiche che potrebbero alterare il delicato equilibrio batterico dentro il pozzo nero. Sarebbe più opportuno utilizzare dei prodotti biologici e biocompatibili.
  4. Carta igienica. La carata igienica, pare strano, non dovrebbe finire giù nel wc poiché va a riempire il pozzo nero. Una soluzione può essere quella di buttarla in un cestino apposita oppure passare alla carata igienica bio solubile.
  5. I capelli vanno raccolti e gettati nella spazzatura altrimenti nel tubo creano un terribile groviglio che si toglie solo con l’intervento di una ditta di spurgo fognature Roma
  6. Quando si pulisce per terra poi non si deve buttare la spazzatura nel wc ma nelle immondizie, secondo le regole sulla raccolta differenziata del comune.
  7. Oli e grassi. tuti gli oli e i grassi derivati dalla cottura non vanno mai buttati nel lavello poiché questi si potrebbero solidificare, in particolar modo se l’impianto è di quelli vecchi in metallo, creando un’ostruzione.
  8. Animaletti morti. Molti sono soliti gettare il classico pesciolino rosso morto giù nel wc ma la carcassa in putrefazione dentro il pozzo nero potrebbe creare dei problemi ai batteri che digeriscono l’acqua di scarico.
  9. Cotone e dischetti per il trucco. Si tratta di oggetti estranei che vanno buttai in un cestino altrimenti vanno a creare problemi tanto da dover chiamare al più presto la ditta di spurgo fognature Roma.
  10. Pannolini e assorbenti. Presidi medico – sanitari come pannolini, assorbenti, pannoloni per anziani, presentivi etc. vanno gettati nell’immondizia e mai nel wc altrimenti riempiono più velocemente il pozzo nero, richiedendo con maggiore frequenza un intervento di spurgo fognature Roma.

4 videocitofoni per tutte le esigenze e per tutte le tasche

Bticino 316913 Kit Videocitofono

Bticio è da sempre un leader nel produrre impianti per la casa, compresi interruttori, quadri elettrici, domotica, termostati e ovviamente anche video citofoni con caratteristiche di altissima qualità. in questo kit è compreso uno schermo a colori da 4,3 pollici per una visione davvero nitida e precisa di chi sta suonando alla porta. La telecamera che viene installata fuori è di tipo IP e riprende i soggetti anche a 100 metri di distanza. il vecchio tracciato del citofono può essere pienamente riutilizzato con questo kit che è davvero moderno oltre che compatto e discreto. Esiste la possibilità di aggiungere fino a 2 postazioni interne con anche la unzione di interfono audio. Un prodotto di questo tipo può essere utilizzato anche da più famiglie di una stessa casa bifamigliare o villetta, grazie alla tecnologia Bticino che risolve ogni problema.

Yakkao

Un altro prodotto davvero molto valido è quello preposto da Yakkao che ha ottime funzionalità e un prezzo davvero molto accessibile. Anche in questo caso, il kit contiene tutto quello che serve per installare il videocitofono e avere una maggiore sorveglianza su chi si trova all’ingresso, grazie a una telecamera Led installata all’esterno. Nel gruppo esterno si trovano anche il microfono, l’uscita audio e il bottone per suonare il campanello. Il gruppo interno presenta invece uno schermo a colori da 4,3 pollici per visualizzare che vi è fuori dalla porta. La visione notturna consente di avere immagini anche quando è buio, come capita nelle giornate di pioggia. È un prodotto molto valido per la sicurezza della casa grazie anche al pratico antifurto.

KKmoon – Videocitofono TFT LCD

Un altro videocitofono davvero ottimo sotto diversi punti di vista è quello proposto da KKmoon che ha moltissime funzionalità e un prezzo che è tra i più bassi di questa gamma. Lo schermo interno è LCD da ben 7 pollici per una visione ottimale, anche grazie alla modalità notturna che si attiva in presenza di scarsa luce. Vi è anche la visione infrarossi per quando la luce è pressoché assente al fine di avere comunque sicurezza. Si tratta di un prodotto idrorepellente per cui resistente anche all’acqua. Il kit ha tutto quello che serve per un’istallazione corretta senza dover andare al negozio perché mancano dei pezzi. Lo schermo è ovviamente a colori e si può installare in autonomia nel giro di un paio di ore.

MWS kit bifamigliare

Un prodotto che ha caratteristiche un po’ diverse dai precedenti è il videocitofono di MWS poiché si tratta di un kit bifamiliare. In questo caso, al blocco esterno con la telecamera, il campanello, il microfono e l’uscita audio sono abbinati ben due schermi. Si tratta della soluzione ideale per una casa bifamigliare per avere una buona visione di chi sta suonando alla porta. Ance in questo caso, il kit comprende tutto quello che occorre per l’istallazione, compresi i supporti per gli schermi e i cavi per i collegamenti. Esiste anche la possibilità di registrare alcuni fotogrammi.

4 tipologie di serratura: dalla meno alla più sicura

Chiave a singola mappa

La chiave più classiche e antiche che ci sono quelle a singola mappa. Si tratta delle chiavi più antiche dirette discendenti di quelle medievali. Sono formate dall’impugnatura, dal gambo e dal cosiddetto pettine che deve esser inserito nella toppa della serratura. Sul pettine sono presenti intagli che si incastra perfettamente nella sua serratura che si apre. Si tratta di chiavi che possono essere usate più per le pronte interne poiché sono facili da violare: è sufficiente una chiave passe-partout per entrare.

Chiave seghettata

La chiave seghettata è un sistema di apertura che viene anche chiamata universale. In questo caso, la chiave vien tagliata lungo il profilo per aderire alla perfezione ai piccoli cilindri presenti dentro la serratura. I cilindri che vengono spostati dalla chiave si aprono in corrispondenza. Si tratta di un sistema piuttosto sicuro ma è polisillabe copiare le chiave oppure modificale al momento per far aprire una porta.

Chiave a mappa doppia

Una serratura più sicura della precedente che può essere richiesta alla ditta di pronto intervento fabbro a Roma è la chiave a mappa doppia. Si tratta di un’evoluzione diretta di quella a singola mappa poiché, allo stesso modo è presente l’impugnatura, il gambo e il pettine da inserire nella toppa. Invece di avere un singolo pettine, sono presenti due pettini apparentemente speculari anche se si differenziano per il loro disegno di intagli. È una chiave più sicure dalla seghettata perché è più sofisticata e la serratura è più difficile da violare.

Chiave punzonate

Le chiavi punzonate sono quelle che si usano per la serratura con i per cilindri europei, i quali rappresentano la miglior tecnologia di protezione per le porte blindate ad uso abitativo. Il pronto intervento fabbro a Roma consiglia sempre porte con questo tipo di serratura nelle situanti a rischio dove la possibilità di subire un’effrazione è maggiore, come per chi abita a piano terra, rialzato o ha l’ingresso ce dà subito sull’esterno. La chiave ha dei punzoni che combaciano con la lunghezza del cilindro il quale poi si apre.

 

5 sistemi che si usano per migliorare la sicurezza delle porte blindate

I materiali resistenti

Il primo modo per rendere più sicura una porta blindata è scegliere dei materiali molto resistenti. All’apparenza le porte sono in legno ma dietro ai pannelli in laminato c’è un’anima in metallo pesante che impedisce agli eventuali scassinatori di scalfirle la porta.

Le barre laterali

Un modo per rendere più sicura una porta blindata è installarla a regola d’arte. Il pronto intervento fabbro a Roma deve rendere la porta un tutt’uno con il muro dove viene installata perché si realizzano delle barre di ferro o un altro materie simile, dette anche zanche. Le barre vengono messe lateralmente e penetrano anche per 30 cm nel muro così il telaio non può essere scardinato usando un piede di porco in maniera da aumentare la sicurezza.

La serratura con i cilindri europei

I cilindri europei oggi rappresentano il miglior sistema di sicurezza per le pronte blindate. Rispetto alla serratura con la chiave seghettata, quelle con i cilindri sono più sicure perché non è possibile usare una chiave modificata per aprire la porta.

Il sistema anti bumping

Il pronto intervento fabbro a Roma istalla porte blindate che hanno sempre il sistema di anti bumping. Un sistema usato dai ladri per scassinare le porte con sistemi più moderni del solito è proprio il bumping. In questo caso, gli scassinatori infilano un cacciavite o un pezzo di metallo nella serratura e lo spingono dentro con l’aiuto di un martello. Questa violento sistema ha lo scopo di far saltare i cilindri spaccandoli per aprire la porta. Se è in atto un tentativo del genere, una porta anti bumping si blocca da sola senza lasciare occasione ai ladri di scassinarla.

La bocchetta di protezione

Nel punto in cui vien montata la serratura deve essere messa una bocchetta di protezione per proteggere il punto debole. Se la bocchetta non è messa, i ladri possono inserire i loro strumenti in un punto qualsiasi intorno alla serratura e iniziare a martellare o trapanare per far saltare la serratura stessa.